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Strada Statale 96 “Barese”

Strada Statale 96 Barese

Lunghezza: 126km

Principali località attraversate: Bari, Modugno, Palo del Colle, Altamura, Gravina in Puglia, Irsina, Tolve

Itinerario: caschettocaschettocaschettocaschetto    Asfalto:caschettocaschetto      Panorama:caschettocaschettocaschettocaschetto

18 Marzo 2007. Destinazione Basilicata, insieme a mio padre che da poco aveva comprato una moto dopo tanti anni. Io non avevo neanche diciotto anni e dunque facevo da passeggero.

Il mio primo giro in moto. Per uno strano caso oggi è 18 Marzo, sono passati tredici anni da quel giorno.

La strada percorsa quel giorno era proprio quella di cui adesso voglio parlarvi, e si, avrete sicuramente capito che mi sta molto a cuore.

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18 Marzo 2007, mio padre e la sua Gsx-f

La SS96 “Barese” istituita nel 1928, nacque per collegare Bari con Potenza. Il suo itinerario si snoda fra la le rocce della Murgia Barese, fino a Gravina in Puglia, per poi entrare in Basilicata ed attraversare la valle del Bradano, con i suoi rilievi argillosi, fino ad incontrare la Strada Statale 7 Appia in Loc. “Pazzano”, fra Tolve e Vaglio di Basilicata.

E’ un percorso interessante: lunghi rettilinei attraversano le ampie praterie della Murgia, adornate ora da muretti a secco, ora da antiche masserie e iazzi. I bassi rilievi tutto intorno lasciano sempre piu spazio, man mano che si sale verso l’entroterra, ad un orizzonte infinito, profondo.

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Come tutte le vecchie strade statali, non erano previste circonvallazioni. Seguendo il percorso originario, le città che si incontrano vengono attraversate centralmente, in una concezione secondo la quale non rappresentavano un ostacolo al traffico, ma piuttosto un punto di sosta e rifornimento necessario. Altri tempi, altri modi di vivere. Così, l’edicola della Madonna del Buoncammino ci da il suo benvenuto ad Altamura, la città delle Mura Megalitiche e del pane, nata svariate migliaia di anni fa e da sempre il centro principale della Murgia, e pochi chilometri dopo un enorme “Cola Cola” ci da il benvenuto a Gravina in Puglia, l’altra città eterna nata sulle ripide pareti della Gravina omonima. Talmente bella da essere stata scelta, come molti ricorderanno, quale set dell’ultimo film di James Bond. Si, un altro posto dove vale certamente la pena fermarsi. E se vi state chiedendo cosa sia un “Cola Cola”, beh lo scoprirete…

IMG_20170923_112307_HDRTransitando sul ponte Madonna della Stella salutiamo Gravina e con lei anche il tratto “ammodernato”, a quattro corsie da Bari fino ad Altamura, a due corsie fino a qui, in ogni caso piuttosto trafficato.

Il destino della strada è stato segnato, da qui in poi, dalla natura diversa del territorio che percorre: le colline argillose, largamente deforestate nei secoli, hanno fatto si che il piano stradale fosse continuamente soggetto a smottamenti. Nulla hanno potuto i numerosi (e bellissimi) pini marittimi disseminati  lungo i bordi della carreggiata, come d’uso un tempo, per contrastare la forza della natura. Fatto sta che dopo un pò si è preferito costruire una nuova variante, la SS96bis, che segue un altro percorso fino a Tolve.

Proseguiamo comunque sul vecchio tracciato costeggiando inizialmente la linea ferroviaria per Potenza. Questa cantoniera dismessa, posta al sessantaquattresimo chilometro, si puo considerare di passaggio fra la zona Murgiana e la valle del Bradano.

Il paesaggio lentamente cambia, la prateria cede il passo ai pendii delle colline coltivate a grano, sempre più grandi man mano che ci addentriamo verso l’appennino. Questo lungo rettilineo sarà in pratica l’ultimo che incontreremo, d’ora in poi le curve saranno, finalmente, le protagoniste.

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Proseguiamo in direzione di Irsina, su e giu per le colline, attraversando un paesaggio dalle tinte mai banali, i campi dorati al mattino in autunno, verdissimi e brillanti sotto l’azzurro pastello del cielo a inizio primavera, infuocati sotto un cielo magenta quando magari siamo di ritorno la sera.

Quando, nel periodo in cui ho scoperto questa strada, mi capitava di vedere in tv o su qualche rivista specializzata le prove di auto e moto, guardando le foto scattate magari in Toscana, in Spagna, in Costa Azzurra o chissà dove, pensavo sempre che non sarebbe stato poi cosi male effettuare le riprese qui, in questo sconosciuto pezzo d’Italia Meridionale.

Questo pensiero mi torna in mente ancora oggi, ogni volta che metto le ruote su quest’asfalto mezzo disastrato e sporco, abbandonato.

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Irsina, dunque. Dall’alto della collina su cui è arroccata, questa antichissima città è stata ed è ancora un importante centro artistico e religioso, fra i più importanti della Basilicata.

Entrando nel centro storico, attraversando Porta Maggiore, si trova subito un belvedere, dove sedersi ad assaporare un bel caffè ed un po di pace, mia tappa fissa quando sono da queste parti.

Lasciata Irsina, purtroppo, la nostra bella strada versa in condizioni pessime. A poche curve dal paese l’ennesimo, vasto movimento franoso ha cancellato un tratto dei bei tornanti che scendevano a valle gia da molti anni. Nessun intervento di recupero previsto, l’ultima volta che ho avuto modo di transitarvi sarà stato nel 2016. Fortuna che c’è una deviazione (piacevole comunque) che ci permette di aggirare l’ostacolo e riprendere l’itinerario poco oltre, in fondo alla discesa.

Devo essere molto chiaro però: se nel 2007 questo serpentone fra campi e calanchi, punteggiato dai maestosi pini marittimi, era ancora piacevole ed appagante, adesso farlo con una moto stradale significa imbarcarsi in un’impresa che puo sfociare nell’avventuroso se affrontata dopo una pioggia o in inverno: la strada è completamente abbandonata, ricoperta di terra, sconnessa, alcuni tratti non esistono più. Non incontrerete anima viva finchè non sarete in vista di Tolve.

Con il mio vecchio destriero (che vedete nelle foto seguenti), questi venticinque chilometri richiedono un’oretta di cammino, al netto delle soste. E’ un vero peccato che non esista nessun interesse nel voler recuperare quella che sicuramente sarebbe una risorsa molto importante per un territorio che, oltre a turismo ed agricoltura, ha ben poche altre risorse.

Eccoci a Tolve, l’ultimo borgo lucano che incontriamo. Ora a meno che non siate seduti su un GS o un’Africa Twin avrete certamente voglia di controllare che tutte le giunture siano al loro posto (se poi avete una sportiva probabilmente avrete anche bisogno di un meccanico!), quindi quale migliore occasione di fare una bella sosta nel centro storico, e magari anche una bella passeggiata sino al monumento posto sulla sommità del paese, da cui godere, ancora una volta, un magnifico panorama.

Siamo praticamente giunti al termine di questo nostro itinerario, dove la SS96 incontra la SS7 “Appia”, per poi condurci a potenza sul suo tracciato.

Questo ultimo tratto è però una vera chicca: la salita di Pazzano, famosa anche fra i ciclisti locali, una serie di stretti tornanti in salita, un serpentone magnifico seguito poi da altre curve a piu ampio raggio. La strada qui era stata dismessa, anche lei in favore di una variante piu dritta, ma molto ripida. Tuttavia, come dico sempre, per andare da A a B non sempre il tragitto rettilineo è quello migliore…infatti la nuova variante l’anno scorso è stata chiusa per l’ennesima volta a causa di molteplici frane, costringendo a sistemare la vecchia, cara, tortuosa salita. L’asfalto quindi non è male, anche se un po scivoloso.IMG_1692

PS: visto che, come sempre, sono stato prolisso nello scrivere, ho preferito non divagare ulteriormente su cosa fare, cosa visitare nei tanti paesi che abbiamo incontrato. Di seguito riporto un piccolo elenco, non esaustivo, di posti che secondo me meritano una tappa, che potete dare un’occhiata mentre, che ne so, sorseggiate un goccio di “Padre Peppe” ad Altamura,  rimandandovi a chi sicuramente meglio di me puo consigliarvi dal punto di vista culturale.

Anzi, mi sa che il Padre Peppe adesso vado a sorseggiarmelo pure io!

Foto Gallery

Da non perdere in zona

Bari – Cattedrale di S. Nicola e centro storico

Altamura – Il pulo

Altamura – Museo Archeologico Nazionale

Altamura – Cattedrale

Altamura – Caffè Ronchi Striccoli

Altamura – Centro visite Lamalunga

Altamura – Antico Forno Santa Chiara

Gravina in Puglia – Città Sotterranea

Gravina in Puglia – Ponte Canale Madonna della Stella

Gravina in Puglia – Laboratorio della Cola Cola

Irsina – Centro storico e Cattedrale

Tolve – Centro storico e Monumento a S. Rocco