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SS92 dell’ Appennino meridionale

 

Lunghezza: 213 km
Comuni attraversati: Villapiana scalo, Francavilla marittima, Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi, Terranova di Pollino, San Costantino albanese, Noepoli, Senise, Sant’arcangelo, Missanello, Gallicchio, Armento, Corleto Perticara, Laurenzana, Anzi, Potenza
Quota min. – max: 0m – 1200m
Itinerario: caschettocaschettocaschettocaschetto
Asfalto: caschettocaschettocaschettocaschetto
Panorama: caschettocaschettocaschetto
Note: il tratto San Lorenzo bellizzi – Terranova di pollino non è stato mai completato ed è quindi impervio e non asfaltato, percorribile solo con moto/auto fuoristrada o in bicicletta.


Strada-Statale-92-Cerchiara-di-CalabriaSe provaste a chiedere a qualsiasi biker lucano o pugliese “Conosci la SS92?”, è molto probabile che gli si infiammino le pupille e inizi a raccontarvi di pieghe memorabili. É infatti una delle mete preferite dagli smanettoni locali nei fine settimana.

Indagando più a fondo però si scopre che dei 213 km di curve che separano Villapiana Scalo, in Calabria, da Potenza, solo alcuni tratti sono frequentati da chiunque abbia una moto, altri invece sono quasi sconosciuti. Per questo prendiamo la nostra strada dal principio, sulla costa ionica calabrese.

Villapiana – San Lorenzo: l’incompiuta

Puntiamo dritto verso il massiccio del Pollino che si staglia imponente di fronte a noi. A Francavilla marittima svoltiamo subito a destra in direzione Cerchiara di Calabria, le campagne della bassa pianura lasciano velocemente il posto alle strette gole del torrente Caldanello. La strada, bene asfaltata, guadagna velocemente quota con i suoi tornanti, regalandoci parecchio divertimento e una vista sempre piu ampia sul golfo di Taranto.Madonna_delle_Armi_PollinoNei pressi di Cerchiara sorge un antico santuario, la Madonna delle Armi, che io ho scoperto una sera transitando in auto sulla SS106: vedevo queste lucine lassù, in alto sul fianco del monte Sellaro, e ovviamente sono ritornato sul posto in moto per capire cosa fosse. Beh, anche tralasciando la bellezza del santuario in sé, il panorama da solo vale i pochi km di deviazione dal nostro tracciato. Nelle giornate piu chiare, guardando verso sud, è possibile vedere per intero il golfo, i monti della Sila, e verso ovest le montagne che sovrastano la costa Tirrenica.Panorama-Pollino-SS92Proseguiamo in direzione San Lorenzo BellizziStrada-Statale-92-Timpa-San-Lorenzo-Pollino. Qui però è necessario fermarsi, dato che ci troviamo di fronte ad un classico del Mezzogiorno: infrastrutture iniziate e mai finite. La nostra statale termina qui, nel nulla, in quanto il tratto San Lorenzo B. – Terranova di Pollino non è mai stato realizzato, del quale l’unica cosa che rimane è una mulattiera sterrata, malconcia, che si dipana in questa zona selvaggia.Si tratta di una ventina di chilometri percorribili solo con mezzi fuoristrada (anche se conosco più di un temerario che nella bella stagione si è avventurato con la moto stradale, ma ovviamente non è saggio). Alternative asfaltate qui non ce ne sono. Non resta che tornare sulla SS106, e nei pressi di Roseto C. Spulico e salire dalla SS481 verso Oriolo, intercettando di nuovo la 92 sotto Terranova di Pollino.Gole_Raganello_panoramica

Questo a meno che non si disponga di una bella enduro e si voglia sperimentare uno dei tanti sterrati della zona… una volta l’ho fatto con la Bandit, mi guardo bene dal consigliarvelo  :mrgreen:

Tra fiumare e calanchi

SS92_Terranova-di-PollinoBene, facciamo finta di essere arrivati in qualche modo a Terranova di Pollino. Costeggiamo una delle imponenti fiumare che nei millenni hanno creato profonde valli nel loro percorso fino al mare. L’itinerario è molto tortuoso (e un po’ scivoloso, per i miei gusti) sino a Noepoli, piccolissimo paesello che dall’alto della sua posizione domina la valle del Sinni e quella del Sarmento.Strada-Statale-92-Moto

Vi starete chiedendo perché in apertura accennavo agli smanettoni, dato che finora ho parlato più che altro di sterrati e strade scivolose: penso che mettendo le ruote sul tratto che ci si presenta ora davanti chiarisca le idee: questo tratto di SS92 è un autentica pista, la carreggiata è larga e ben tirata, le curve ben raggiate e con buona visibilità. Gli animi più sportivi, e non solo quelli, avranno di che gioire. Percorriamo per pochi chilometri la veloce (… occhio ai velox!) SS653 sinnica verso Senise per riprendere la 92 oltre il lago di Monte Cotugno, le cui acque hanno sommerso l’originale tracciato. La cosa non dispiace troppo una volta che ci si trova viadotti ad osservare le acque turchesi di questo vasto invaso.IMG_3118

Ad ogni modo dopo pochi minuti siamo di nuovo a goderci un altro tratto di belle curve sino a Sant’Arcangelo, da dove riprendiamo a salire guidando su un misto stretto immerso nei querceti, alla volta di Corleto Perticara passando per Missanello e Gallicchio. Siamo nel territorio dei calanchi, questo scenario quasi lunare che si tinge di rosso quando il sole è basso sull’orizzonte, il traffico è quasi nullo perché veloci fondovalle hanno reso sconveniente passare di qua.SS92_Asfalto_Missanello Liberi quindi di goderci la strada, la natura e il panorama con tutta la tranquillità possibile. Anche la maggior parte degli smanettoni evitano questo tratto, considerato fin troppo tortuoso e sporco. A me tuttavia piace molto, è il pezzo piu tecnico e non trovo che l’asfalto sia cosi male come si dice. In ogni caso prestate molta attenzione quando lo percorrete.

Corleto – Potenza, nel cuore dell’ Appennino.

SS92_curve_motoSiamo quindi giunti a Corleto Perticara, punto di incrocio fra la SS92 e la SS103. Quando è bello, nel weekend, incontrerete qui un sacco di biker fermi nella piccola piazza del paese: è la nostra tappa fissa e punto di incontro per chiacchierare e rilassarci un po, dopo tutte queste curve. SS92_CorletoSi riparte verso nord, passando per il valico di Sella Lata a circa 1100 metri di altezza. Questo è il tratto più amato da tutti, la strada passa in mezzo al bosco e non da un secondo di respiro, le curve si susseguono senza sosta su un asfalto inaspettatamente buono. Ci si diverte tanto ma bisogna stare anche molto attenti, sebbene il traffico solitamente non sia molto. SS92_Corleto_Cantoniera_km47Qui se si sbaglia una traiettoria non c’è spazio per recuperare e bisogna sperare nel fatto che non venga nessuno di fronte…ma come dicevo prima qui la domenica siamo in tanti e più di qualcuno corre il rischio di farsi prendere dalla foga. Senza contare la possibilità di incontrare mezzi boschivi ed agricoli che occupano tre quarti di carreggiata. Occhi aperti dunque!

La Statale 92 fra Corleto Perticara ed il valico di Sella Lata

Una serie di tornantini in discesa conducono a Laurenzana, borgo dominato dal caratteristico castello a far da sentinella. I tornanti continuano anche in mezzo al paesello, finchè la strada torna a distendersi un po in direzione Anzi. Qui inizia un misto un po più veloce di quanto incontrato finora, ma sempre molto divertente. Il bosco si apre lasciando spazio ad ampie radure, sulle quali si gode una bella vista, ancora piu spettacolare una volta raggiunto il Planetario che domina dall’alto il borgo.Strada-Statale-92-Anzi-PanoramaIo non sono un grande fan del misto veloce, ma so che questo tratto piace molto a tutti. Tuttavia rinnovo l’invito a tenere a bada gli istinti peggiori e godersi quanto si puo ammirare intorno, a destra a sinistra e anche sulla vostra testa. Infatti non è raro trovarsi grossi rapaci che planano sulla nostra testa, o di fianco a noi. Bisogna inoltre fare attenzione al ghiaccio in tardo autunno e in inverno, siamo in quota e l’entroterra potentino è notoriamente un posto molto freddo.SS92-Rifreddo

Non a caso, siamo in una località che si chiama, appunto Rifreddo. La strada, sempre molto divertente e bene asfaltata, inizia di nuovo a scendere e si scorge, sempre piu vicina, la sagoma di Potenza (nome azzeccato per una città da queste parti, eh?).

Progressivamente il traffico aumenta man mano che ci avviciniamo alla città. Siamo in prossimità della fine del nostro itinerario, che termina allo svincolo con la SS407 Basentana, crocevia da cui si può anche scegliere di proseguire e fare qualche altra curva sulla SS94 del Varco di Pietrastretta oppure sulla sempre piacevole SS7 Appia, direzione Ruoti – Muro Lucano. Ma sinceramente penso proprio che l’unica cosa che vogliate una volta arrivati qui è un bel pezzo di carne in una delle tante trattorie della zona!

Galleria fotografica

Galleria video

Da non perdere in zona

Anzi, Planetario comunale

Laurenzana, il Castello

Civita, Ponte del Diavolo

Cerchiara di Calabria, Santuario Madonna delle Armi

Senise, Lago di Monte Cotugno