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Identikit

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Mi chiamo Marco, ho 27 anni, Calabrese (anzi, Silano) d’origine ma trapiantato da una decina d’anni in Puglia.

ioooAppassionato di due ruote da sempre – oltre alla moto sono un ciclista praticante-, appassionato anche di fotografia, mi ritengo un amante della natura (cosa forse un pò scontata per chi come me è nato fra le montagne) e un motociclista un po atipico. Non mi piace la confusione, ai grandi raduni preferisco viaggiare in piccoli gruppi, non amo fare casino sebbene mi piaccia molto la bella guida fra le curve, senza disdegnare neanche la pista. Amo molto “perdermi” per la strada senza fretta e senza troppi programmi, cercando di non disturbare l’ambiente che mi circonda e mescolandomi alla vita del luogo senza sembrare un “turista”, senza farmi condizionare troppo, motociclisticamente parlando, dallo stato della strada che sto percorrendo. Sono sempre alla ricerca di qualcosa, qualsiasi cosa, che attiri la mia attenzione anche in posti che potrebbero essere definiti banali.

banitAttualmente me ne vado in giro con la mia “Caffettiera”: la vecchia e fedele Suzuki Bandit 600, a.D. 2002, nera, portando sempre con me l’altra vecchietta di famiglia ovvero la mia fida fotocamera Canon Eos400d, con cui ho scattato la quasi totalità delle foto che portano la mia firma, essendo la mia prima fotocamera, finora.

L’idea di questo blog mi è venuta per puro caso nel 2011, ragionando sul fatto che, alla fine, la macchina fotografica la uso perlopiù quando viaggio, e che quando viaggio, solitamente, lo faccio in moto…beh il neologismo è servito, Motografando è stata la parola che mi ha spinto a mettermi al pc e scrivere.

Qui non troverete report di viaggi epici in capo al mondo,  endurone cariche ai limiti del reale. Non ho i mezzi ne le capacità per fare ciò, ma soprattutto ritengo che non sia giusto andare alla scoperta dei luoghi distanti da me senza conoscere prima quello che ho fuori dalla porta di casa.
Non troverete neanche resoconti di motoraduni, avvincenti tour enogastronomici attraverso i (tanti a dire il vero) migliori agriturismo della nostra bella penisola o una raccolta dei posti piu “in” che un motociclista possa frequentare. Ne tantomeno troverete racconti di tour invernali sotto l’acqua e la neve in condizioni eroiche, perchè lo dico apertamente, a me piace andare in moto solo quando c’è una bella giornata 😀

Quello che invece troverete sono immagini, racconti di una domenica, sensazioni, suggerimenti, semplici appunti, brevi itinerari mototuristici da percorrere nell’arco di una giornata alla scoperta di strade e luoghi spesso dimenticati e misconosciuti, con la speranza di regalare a chi avrà la pazienza di leggermi, sfogliare le mie gallery e prendere spunto, qualche momento di relax e piacere in sella alla propria motocicletta.

Marco

2 Risposte a “Identikit”

  1. Ciao,
    per caso ho visto il tuo blog: notevole.
    Complimenti.
    Pensavo di essere l’unico ad aver pensato di percorrere le SS.
    Io l’ho fatto in maniera scientifica. Ho preso la legge del 1928, ho tagliato Roma a metà tenendo fuori solo l’Ostiense e ho percorso tutte le SS (ritracciandole perchè alcune hanno cambiato denominazione) fino alla 112 dell’Aspromonte. Ho raccontato queste strade con le foto soffermandomi sulle Case cantoniere e sui manufatti storici che erano sui vari percorsi. Ne è venuta fuori una mostra fotografica che ha avuto risonanza regionale (Campania) e plauso dall’Anas ed ora sto impaginando il libro che verrà pubblicato (spero a fine anno). E’ in “costruzione” il sito http://www.levianazionali.it. Puoi dare un’occhiata a quello che ho fatto digitando su un motore di ricerca “Le vie Nazionali”. Chiaramente il tutto è supportato da un lavoro di ricerca storica.
    Interessante il tuo diario sul’Appia. E’ superfluo dire che l’ho percorsa tutta da Roma a Brindisi. Volevo solo aggiungere che il termine e la strada dell’Appia antica è una faccenda, la strada SS7 che abbiamo percorso è un’altra. Ovvero l’Appia antica tende, pù o meno a coincidere con la SS7 Appia da Roma a Mirabella Eclano (inteso come ponte sul fiume Calore), da qui la strada antica tende a salire verso l’altopiano del Formicoso per scendere a Melfi, con passaggio nelle campagne di Venosa fino ad attraversare Gravina e sfiorare Altamura per dirigersi su Matera (la SS99 tende a sopvrapporsi all’Appia antica), il tracciato che tu hai percorso fino ad Avellino, da Matera è la strada del 1928 che non ha niente a che fare con la strada consolare.
    Mi farebbe piacere se potessimo scambiarci informazioni vista la “passione” per queste strade.

  2. Ciao Licio. Beh…innanzitutto grazie per l’apprezzamento riguardo il mio piccolo passatempo, sicuramente il mio lavoro non è confrontabile con il tuo soprattutto a livello di ricerca storica. Sinceramente anche io pensavo di essere l’unico ad avere avuto questa “folle” idea, anche se per ora mi sto concentrando solo su quelle che ho a tiro di moto in un weekend. Ho sempre ritenuto che siano un patrimonio da preservare ed una infrastruttura da continuare a sfruttare appieno, anche per scopi turistici.
    Ho provato a digitare su google ciò che mi hai suggerito ma sinceramente non ho trovato nulla, ti sarei grato se potessi inviarmi il link. Sono molto curioso di vedere il tuo lavoro, se possibile anche la mostra fotografica… se puoi, per favore, scrivimi via e-mail, cosi ci scambiamo i contatti e le informazioni. Grazie ancora. Marco

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